26 Dec
Posted by Cristian as Sky Diving, Tempo Libero
Da anni dico di voler provare a fare paracadutismo ma per un motivo o per un altro non sono mai riuscito a soddisfare questa voglia.
Finalmente nel settembre 2009 ho iniziato il corso AFF terminato a fine ottobre 2009, ora mi lancio da solo e attendo con impazienza l’arrivo della “bella” stagione per ricominciare e continuare la strada per il brevetto.
Livello:
Medio, Difficile
Per chi:
Ha una voglia assurda di volare :)
Il corso AFF e’ l’ideale per chi vuole avvicinarsi seriamente allo sport del paracadutismo sportivo e permette in poco tempo di rendere autonomo il paracadutista nel lancio cosi che possa intraprendere la strada per il brevetto.
I questo post cerchero’ brevemente e senza troppi dettagli per non diventare noioso di descrivere il mio corso.
Dopo diverse ricerche la mia scelta e’ caduta sull’ Area Delta 47 – accademiadiparacadutismo situata all’ Aeroporto F.Cappa di Casale Monferrato.
La motivazione? ho avuto feedback positivi e la posizione e’ piuttosto comoda da raggiungere, per me.
Il corso e’ cosi strutturato:
Un giorno di parte teorica e sette livelli (non lanci) da superare al fine di ottenere un brevetto di lancio che abilita il paracadutista a saltare da solo in caduta libera, attenzione, questo brevetto non e’ quello effettivo ENAC, per quello la strada e’ piu’ lunga.
La parte teorica
In una giornata di lezioni si impara tutto cio’ che si deve sapere per affrontare un lancio in sicurezza: come funziona un lancio, come e perche’ il nostro corpo si muove in caduta libera, il volo a paracadute aperto e le procedure di emergenza, insomma il percorso di un lancio completo.
La parte pratica
La piu’ divertente ed emozionante :)
I livelli sono dei mini esami che l’allievo deve superare per dimostrare di avere “padronanza” del proprio corpo in caduta libera e autonomia nell’apertura.
La valutazione logicamente viene data dagli istruttori i quali decideranno, dopo quello che hanno visto in volo e nei video, se il livello e’ superato, in caso negativo pena la ripetizione del livello.
La quota di lancio e’ poco superiore ai 4.000 metri, in caduta libera si trascorrono circa 60 secondi e l’apertura avviene a circa 1.500 metri.
I primi tre livelli servono principalmente per valutare la capacita’ di tenere collegato il cervello da parte dell’allievo(! :)), capire l’ uscita dall’aereo, posizione e stabilita’ del corpo in volo, lettura dell’altimetro e apertura, vengono effettuati con due istruttori che “cadono” a fianco dell’allievo tenendolo per delle apposite “maniglie” sulla tuta, un video operatore riprende il lancio che verra’ poi usato a scopo didattico per evidenziare eventuali errori.
I tre livelli successivi vengono effettuati con un solo istruttore, in questi livelli e’ necessario effettuare alcune “evoluzioni semplici” che verranno indicate nei briefing prima del lancio.
In questi lanci l’istruttore e’ prevalentemente uno “spettatore” il quale cerca di lasciare libero l’allievo di effettuare il volo e l’apertura in completa autonomia, accompagna solo l’uscita dall’aereo.
L’ultimo livello fondamentalmente e’ un lancio da soli, l’istruttore non interviene in nessuna fase del lancio ma e’ sempre li, pronto ad intervenire, superato anche questo si puo’ saltare da soli.
Gli atterraggi dei primi 6 livelli vengono guidati via radio da un istruttore, nell’ultimo si cerca di far atterrare l’allievo in autonomia.
Eccoli :)
Primo Livello
Questo e’ assolutamente indimenticabile!!!
Secondo Livello
Terzo Livello
Il primo salto in assoluto e’ sicuramente quello che non dimentichero’ mai, sono riuscito stranamente a rimanere tranquillo per tutta la salita dell’ aereo in quota ma nel momento in cui il pilota ha rallentato i motori e il portellone si e’ aperto credevo che il cuore esplodesse tanto batteva.
Il primo passo sul gradino esterno all’aereo e’ stato “abbastanza” semplice, uno sguardo giu’(…zo se e’ alto!!!) poi c’e’ stata la sequenza con le braccia per dare il tempo agli istruttori e fuori… per qualche secondo lo stomaco ti arriva in bocca(no, no paragonabile a nessuna giostra!) poi, raggiunta la velocita’ massima di caduta -tra i 180/200 km/h- la sensazione e’ di galleggiamento.
Nel primo sicuramente la parte piu’ difficile e’ tenere collegato il cervello per pensare alle sequenze da fare… lettura altimetro, comunicarla ai due istruttori, 3 false maniglie(portare la mano al nottolino per l’apertura per capirne bene la posizione), lettura altimetro ancora, comunicarla ai due istruttori, interpretare e applicare i segni che gli istruttori ti fanno davanti agli occhi per correggere la posizione, tenere sotto controllo la quota e aprire a 1.500…tsk scriverla seduto qui davanti al pc e’ un’altra cosa :-D
Il salti dei livelli successivi al primo si affrontano con uno spirito totalemte diverso e’ una “goduria” unica che aumenta salto dopo salto.
Poi c’e’ il primo completamente da solo… indescrivibile, anche se sapere di non avere piu’ nessuno li a fianco mette una certa ansia
L’aereo e’ un SMg-92 con una capacita’ di 10 paracadutisti, arriva in quota lancio in 15 minuti.

Personalmente mi sono buttato direttamente nel corso senza prima provare un tandem di conseguenza non sapevo quale sarebbe stata la mia reazione a tutto l’insieme, fortunatamente la reazione e’ stata positiva.
Altri hanno provato prima il tandem che sicuramente aiuta a “capire” cosa vuol dire vedere la terra da 4mila metri e saltare nel vuoto da un aereo, aereo che certo la prima volta non mette a proprio agio.
Il corso AFF costa 1.300 euro + 50 euro per la visita medico sportiva -che puo’ essere fatta in loco- e comprende assicurazione, teoria, 7 livelli(quelli da ripetere vengono pagati a parte solitamente), i primi 3 video, il materiale necessario al lancio e il ripiegamento del paracadute.
Questi i prezzi di quando mi sono iscritto a fine agosto 2009.
In teoria 2 weekend bastano, in pratica, per quanto riguarda me e gli allievi del mio corso, c’e’ voluto piu’ tempo per finire il corso, alcune volte troppo vento per l’allievo, altre “traffico” a causa di un elevato numero di tandem giornalieri hanno fatto slittare il tutto a circa un mese e mezzo, poco male.
Un grazie enorme all’ Area Delta 47 che mi ha permesso di vivere quest’esperienza e farmi scoprire un mondo nuovo.
Un grazie enorme agli ottimi istruttori che mi hanno fatto sentire a mio agio e sicuro anche in una situazione del genere.
Un grazie enorme ai video operatori che svolgono un fatastico lavoro.
Un’ esperienza forte che crea una certa dipendenza :-D che sicuramente non abbandonero’!
Ho finito il corso e mi sono gia’ lanciato da solo, il mio primo obiettivo e’ quello di raggiungere il numero di salti necessari(50) e di superare gli esami intermedi per ottenere il brevetto vero e proprio(spero di riuscirci entro la fine del 2010).
Ad oggi ho fatto qualche acquisto base: altimetro, guanti, occhialini e casco, poi verra’ la tuta e in futuro, dopo aver acquisito un pochino di esperienza, il materiale(sacca e vela) che per ora affitto a scuola.
Logicamente il tutto verra fatto all’ Area Delta 47.
Per approfondimenti e maggiori informazioni:
Bene, spero di aver descritto abbastanza bene come funziona il corso e sepero di aver fatto venire voglia a qualcuno :)
E’ sicuramente una esperienza da provare anche “solo” con un tandem.
Ah, NON chiedetemi “com’e'” o “cosa si prova” e’ impossibile descriverlo, il massimo che riesco a far capire e’ scritto sopra, provatelo e basta :-D
…attendo con impazienza la bella stagione
Ciao e happy skydiving,
Cristian.
One Response
Windows
August 30th, 2010 at 7:28 am
1Windows http://cultragpihdpv.copious-systems.com/tag/Windows+Update+Player+11/ : Update…
11…
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